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Strumenti di risoluzione stragiudiziale e ODR: la proposta dell'Unione Europea

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Strumenti di risoluzione stragiudiziale e ODR: la proposta dell'Unione Europea

Il 29 novembre 2011 la Commissione UE ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio un pacchetto che comprende una proposta di Direttiva sugli strumenti di risoluzione stragiudiziale delle liti tra consumatori e imprese e una proposta di Regolamento sugli "Online Dispute Resolution", cd. ODR.

Si tratta della:

  • Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori (regolamento sull’ODR per i consumatori) [2011/0374 (COD)];
     
  • Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, recante modifica del regolamento (CE) n. 2006/2004 e della direttiva 2009/22/CE (direttiva sull’ADR per i consumatori) [2011/0373 (COD)].

L'obiettivo è quello di armonizzare le normative dei singoli Stati membri in materia di ADR, nonché di incentivare consumatori e imprese all'utilizzo di questi strumenti, nonché di creare una piattaforma europea di risoluzione delle controversie online (piattaforma ODR).

Proposta di direttiva e proposta di regolamento sono strettamente collegate; in particolare, la piattaforma ODR deve essere un sito web interattivo che offre un unico punto di accesso per consumatori e professionisti che desiderano risolvere in ambito extragiudiziale le controversie connesse a operazioni transfrontaliere di commercio elettronico.
 

La piattaforma sarà accessibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE ed il suo utilizzo sarà gratuito. I sistemi ADR istituiti negli Stati membri e notificati alla Commissione conformemente alla "direttiva sull'ADR per i consumatori" saranno registrati elettronicamente sulla piattaforma ODR.
I consumatori e i professionisti potranno presentare reclami attraverso uno specifico modulo elettronico disponibile sul sito web della piattaforma in tutte le lingue ufficiali dell'UE.
La piattaforma controllerà se il reclamo può essere trattato e richiederà l'accordo delle parti per trasmetterlo al sistema ADR competente.
Il sistema ADR competente cercherà di comporre la controversia secondo le sue norme procedurali entro 30 giorni dalla data di ricevimento del reclamo.
Il sistema ADR dovrà notificare alla piattaforma i dati relativi all'evolversi della controversia (data di notifica della controversia alle parti; data della risoluzione della controversia; esito della controversia).
La proposta prevede l'istituzione di una rete di assistenti per la risoluzione delle controversie online (rete di assistenza ODR) che comporterà un unico punto di contatto per la risoluzione delle controversie online in ogni Stato membro. La rete di assistenza ODR dovrà fornire assistenza per la risoluzione delle controversie trasmesse tramite la piattaforma ODR
.

 

Attraverso le proposte suindicate, l’Unione Europea mira a migliorare il funzionamento del mercato interno al dettaglio cercando di risolvere i problemi incontrati dai consumatori che acquistano beni e servizi nel mercato interno.

Infatti, preso atto del fatto che i problemi dei consumatori spesso restano irrisolti, la Commissione investe sui sistemi di risoluzione alternativa delle controversie, tuttavia, rilevando la scarsa consapevolezza dei consumatori e delle imprese su tali metodi, nonché la qualità non omogenea delle procedura, ha deciso di proporre misure sull’ADR volte a garantire che tutti i reclami dei consumatori possano essere presentati ad un organismo ADR e che le controversie connesse ad operazioni commerciali transfrontaliere possano essere risolte più facilmente.

La Commissione segnala che a seguito della consultazione pubblica sull’utilizzo dell’ADR, avviata nel gennaio 2011, è emerso un dato interessante: tutti i rispondenti hanno concordato sulla necessità di sviluppare ulteriormente l’ADR al fine di migliorare il funzionamento del mercato interno e soprattutto la necessità di procedure di qualità disponibili per le controversie connesse ad operazioni commerciali transfrontaliere ed in ambito elettronico.
La consultazione, inoltre, ha dimostrato come molti rispondenti siano a favore del miglioramento delle procedure ODR, soprattutto per le operazioni nell’ambito del commercio elettronico, ambito in cui i reclami sono in aumento ed i casi presentano un valore poco elevato.

La valutazione di impatto effettuata dalla Commissione ha concluso che solo attraverso una combinazione di ADR e ODR si può garantire l’accesso a mezzi imparziali, trasparenti, efficaci ed equi per comporre le controversie dei consumatori a livello nazionale e transfrontaliero senza rivolgersi ai Tribunali.

La proposta di direttiva sulle ADR prevede che gli Stati membri garantiscano che tutte le controversie tra consumatori e professionisti connesse alla vendita di beni o alla fornitura di servizi possano essere sottoposte ad un organismo ADR anche online.

La proposta riguarda le controversie tra consumatori e professionisti connesse alla vendita di beni e fornitura di servizi.
Sono compresi sia i reclami presentati dai consumatori nei confronti dei professionisti che quelli presentati dai professionisti contro i consumatori.

Vale la pena richiamare qualche punto interessante della proposta di direttiva sulle ADR.

Per quanto riguarda l’ambito di applicazione si prevede che si applica alle “procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie contrattuali connesse alla vendita di beni o alla fornitura di servizi da parte di professionisti stabiliti nell'Unione a consumatori residenti nell'Unione attraverso l'intervento di un organismo di risoluzione delle controversie che propone o impone una soluzione o riunisce le parti al fine di agevolare una soluzione amichevole, qui di seguito "procedure ADR"”.

 

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